La pupilla che sintonizza lo sguardo in avanti, l’orbita oculare che penetra la pellicola pittorica,le trame della tela, la consistenza serica dei colori, che crea un rapporto sdrucciolato tra le maglie del vissuto, tra le pieghe di un costante odiato ma necessario cercarsi per poi collocarsiI , documentarsi, riconoscersi, negarsi, destrutturarsi e ricominciare l’errabonda ricerca di una impossibile definitiva identità/unità.
Cintoli è la pluralità controversa nell’individualismo, pluralità mossa e corroborata dal motore delle azioni provvisorie che scardinano convenzioni.
Nella sua poetica artistica vi si legge l’alterità/traslazione /slittamento che è uno slacciarsi dai vincoli imposti dall’esterno, ed il segno si fa via via solido, al punto da conquistare una consistenza tridimensionale…
Vive affannosamente nell’arte e per l’arte conservando integro lo stupore nei confronti dell’approccio creativo di chi è realmente coinvolto nei processi critico esistenziali che generano l’Espressione Artistica, sino alla morte per emorragia cerebrale nel 1978.
E così i pensieri dilagano, si spandono ,svaporano , i lavori gridano impossibili soliloqui, sino all’afonia, i colori si annodano, colano,si affastellano, si scelgono e si sciolgono e prendono aria, acquistano la libertà di movimenti e forme…dando vita ad uno spazio altro che possa rivelare l’incanto della disposizione, deposizione temporanea degli oggetti delle linee , delle cromie.
G.B.

“Amo il gioco erotico ed esotico, condotto sull’affollamento dei riverberi, delle assonanze , delle anamnesi, delle analogie, dei segni e dei sogni e dei relitti.
Da queste accumulazioni estraggo i frammenti che vivificano il mio cammino quotidiano.
Amo il gioco di isolare una parola o un dettaglio, di decodificarli e di eleggerli al ruolo di protagonisti.
IL mio modo di procedere è quasi devozione maniacale al frammento, al particolare tradotto in una sorta di aforisma visivo.
E SE L’ARTE E’ GIOCO: INFRANGERE LE REGOLE . . .
E SE L’ARTE E’ ARTIFICIO: SUGGERIRE LE SUGGESTIONI. . . .”
(Claudio Cintoli –Appunti per “Alla Ricerca di Marcanciel Stuprò” 1975-1976)
