Prendere un album, spogliarlo delle suggestioni mnemoniche affibbiatele all’epoca,
ricondurlo all’oggettività sonora e scoprirlo ancora una volta.
PAPER MONSTER (mute 2003) è luci ed ombre, pieni e vuoti in musica.
E’ la vivida - leggibile- impronta calligrafica Gahaniana senza che si scimmiottino
i DEPECHE MODE, è il drammatico attestato della fragilità umana personale ed
universale, è il manifesto emotivo del SOPRAVVIVENTE.
Il tutto in una inquieta eleganza declinata in dieci brani.
Il mio consiglio.

We laughed so hard it caused some pain
Two strangers standing in the rain
We smoked our cigarettes
(It's kind of wonderful)
Exchanging our regrets
(Strange but beautiful)
BITTER APPLE – DAVE GAHAN
PAPER MONSTER
