La stanza di Giorgia

Questo è il mio blog, un luogo(non luogo) dove si incontrano pensieri, emozioni,amici,respiri, risate, immagini, suoni e da dove partono schegge di un'anima inquieta e curiosa, sempre alla ricerca della bellezza delle cose. Venite a trovarmi!!
martedì, 01 luglio 2008

NON SI PUO’ NON AMARE QUESTO LIBRO  . . .

(altamente consigliato a chi  ha quella mai doma arsura di  conoscenza !!)

 

<<  Ogni Uomo del Tempo Antico (che ora si crogiolava al sole) mosse col piede sinistro e gridò un secondo nome.

 Mosse un passo col piede destro e gridò un terzo nome. Diede nome al pozzo, ai canneti, agli eucalipti, si volse a destra e a sinistra, chiamò le cose alla vita e coi loro nomi intessé dei versi.

Gli Uomini dei Tempi Antichi percorsero tutto  il mondo cantando; cantarono i fiumi e le catene di montagne, le saline e le dune di sabbia. Andarono a caccia, mangiarono, fecero l’amore, danzarono, uccisero:

 in ogni punto delle loro piste lasciarono una scia di musica..

Avvolsero il mondo intero in una rete di canto; e infine, quando ebbero cantato la  Terra si sentirono  stanchi. Di nuovo sentirono nelle membra la gelida immobilità di secoli. Alcuni, sprofondarono nel terreno, li dov’erano. Altri strisciarono dentro le grotte. Altri ancora tornarono lentamente alle loro “Dimore Eterne”, ai pozzi ancestrali che li avevano generati.

Tutti tornarono "dentro". >>

 

BRUCE CHATWIN “ LE VIE DEI CANTI ”

Lino Fiorito

 

postato da Fairygirl79 alle ore 01/07/2008 13:54 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, libri, arte, scrittura
lunedì, 16 giugno 2008

Rene Gruau

Un fine settimana ricco di scenari cangianti, coup de théâtre  , abbracci inattesi e frasi sussurrate all'orecchio alle tre di notte (ossignur!!), telefonate da luoghi mitteleuropei, ottime sensazioni e pubblicazioni preziose date in dono alla fine di un incontro emozionante...

e poi poltronissime e dopofestival...

E tanto altro da raccontare, se solo ne avessi il tempo...

postato da Fairygirl79 alle ore 16/06/2008 21:12 | link | commenti (5)
categorie: musica, about me, arte, storie, scrittura, misteri tosoniani, segni grafici e colore, teatro musicale
giovedì, 01 maggio 2008

La pupilla che sintonizza lo sguardo in avanti,  l’orbita oculare  che penetra la pellicola pittorica,le trame della tela, la consistenza serica dei colori, che crea un rapporto sdrucciolato tra le maglie del vissuto,  tra le pieghe di un costante odiato ma necessario cercarsi  per poi  collocarsiI , documentarsi,  riconoscersi, negarsi, destrutturarsi e ricominciare l’errabonda ricerca di una impossibile definitiva identità/unità.

Cintoli è la pluralità controversa nell’individualismo, pluralità mossa e corroborata dal motore delle azioni provvisorie che scardinano convenzioni.

 

Nella sua poetica artistica vi si legge l’alterità/traslazione /slittamento che è uno slacciarsi dai vincoli imposti dall’esterno, ed il segno si fa via via solido, al punto da conquistare una consistenza tridimensionale…

Vive affannosamente nell’arte e per l’arte conservando integro lo stupore nei confronti dell’approccio creativo di chi è realmente coinvolto nei processi critico esistenziali che generano l’Espressione Artistica,   sino alla morte per emorragia cerebrale nel 1978.

 

E così i pensieri dilagano, si spandono ,svaporano , i lavori gridano impossibili soliloqui, sino all’afonia, i colori si annodano, colano,si affastellano, si scelgono e si sciolgono e prendono aria, acquistano la libertà di movimenti e forme…dando vita ad uno spazio altro che possa rivelare l’incanto della disposizione, deposizione temporanea degli oggetti  delle linee , delle cromie.

 

G.B.

Claudio Cintoli -Uovo terza fase 1973-1975

 

 

 

 

 

 

“Amo il gioco erotico ed esotico, condotto sull’affollamento dei riverberi,  delle assonanze , delle anamnesi, delle analogie, dei segni e dei sogni e dei relitti.

 

Da queste accumulazioni estraggo i frammenti che vivificano il mio cammino quotidiano.

Amo il gioco di isolare una parola o un dettaglio, di decodificarli e di eleggerli al ruolo di protagonisti.

IL mio modo di procedere è quasi devozione maniacale al frammento, al particolare tradotto in una sorta di aforisma visivo.

E SE L’ARTE  E’ GIOCO: INFRANGERE LE REGOLE . . .

E SE L’ARTE E’ ARTIFICIO: SUGGERIRE LE SUGGESTIONI. . . .

(Claudio Cintoli –Appunti per “Alla Ricerca di Marcanciel Stuprò” 1975-1976)

 

 

 

 

 

postato da Fairygirl79 alle ore 01/05/2008 17:48 | link | commenti (1)
categorie: arte, storie, scrittura, critica arte contemporanea
sabato, 01 marzo 2008

 

 

 

Protetta da un guscio

Le ali ripiegate

I suoni sospesi…

 

Armature di organza e stoffa increspata,

filamenti perlacei, opalescenze e

gocce di brina.

 

Una fessura per appoggiarvi iride e ciglia

E saggiare quello che vive

Intorno.

 

 

Nell’attesa di un gesto deciso

Che frantumi la CRISALIDE

Fairy

   

 

Who would have known
That a boy like him
After sharing my core
Would stay going nowhere

Who would have known
A beauty this immense
Who would have known
A saintly trance
Who would have known
Miraculous breath
To inhale a beard
Loaded with courage

 

 

Björk - Cocoon

 

 

 

postato da Fairygirl79 alle ore 01/03/2008 15:51 | link | commenti (3)
categorie: citazioni, musica, scrittura, pensieri sospesi
martedì, 19 febbraio 2008

Entro in possesso in maniera sempre più bizzarra di notizie su bestiari in  costante aggiornamento.

Una missiva anonima indica nero su bianco:

 “ AD UNA CORAGGIOSA EDITRICE”,

 io mi limito solo a divulgare il sapere acquisito, facendomi veicolo e strumento  di erudizione altrui…

 

L’IGUANA FAR-AWAY-FROM-HOME

 

Le scogliere assolate, le paludi limacciose e gli inestricabili canneti sono gli ambienti prediletti dall’Iguana Far-Away-From-Home che invece popola le zone artiche, dove patisce senza tregua un freddo insostenibile.

Costretto in un habitat assolutamente inadatto, il rettile trascina la propria esistenza tra stenti indicibili, cercando penosamente riparo tra le rientranze dei ghiacci e nutrendosi dei crackers che gli crescono sotto le zampe.

 

Oltretutto la livrea, di colore verde brillante, rende l’Iguana Far-Away-From-Home visibilissima agli occhi dei predatori, sicché deve guardarsi di continuo non tanto dall’orso polare quanto dai suoi avvocati per una vecchia questione di usufrutto.

Questo rettile ha d’abitudine il morale a terra; talvolta le correnti del mare, durante il disgelo, gli portano in dono il cibo di cui va ghiotto, i pupazzetti Playmobil, ma accade davvero molto di rado. Nel tempo libero l’Iguana Far-Away-From-Home compone dei blues in tredici battute, tipo “Little Red Rooster” di Willie Dixon, ma i suoi giri armonici non risolvono mai sull’accordo di tonica.

 

DOTTOR GECO (E MISTER HYDE?)

 

Il mistero non conosce fine . . .

postato da Fairygirl79 alle ore 19/02/2008 22:15 | link | commenti (1)
categorie: favole, amici, scrittura, misteri tosoniani
venerdì, 01 febbraio 2008

MI MANCA IL PROFESSOR TOSONI!!!!!!

(edizione straordinaria)

 

 

 

Lo so che  non è il 21 del mese, sono perfettamente cosciente del fatto che LA STANZA aveva smesso

di ospitare le creature  fantastiche fuoriuscite da questo BESTIARIO CONTEMPORANEO…

E che a nulla son valsi gli appelli affinché questo luminare si palesasse una volta per tutte,

ma la mia è una seria reale crisi di astinenza e…

 

Sono convinta che anche gli affezionati saranno felici di questa mia scelta..

Sperando che qualcuno ritorni ad affacciarsi  da queste parti…

 

CAPITO?!!?!?!?!?!?!?

 

 

 

 

 

“Il Frisco Bay”

 

 

Il Frisco Bay è un poderoso uccello morto che popola le coste della California.

Esso è presente sul territorio unicamente in forma di carogna.

Le sue possibilità di azione sono molto limitate, così è costretto a vivere di espedienti.

Ogni tanto qualche bambino di passaggio o qualcuno del cast di “Baywatch” si ferma a godere

della compagnia del Frisco bay. Questa insolita pratica può durare per mesi,

in ragione di ciò il governo della California ha preso seri provvedimenti per tutelare

il Frisco Bay dalle ingiurie della vita.

 

 

 

 

 

“Il colubro dell’Atalanta”

 

 

Il colubro dell’Atalanta può raggiungere dimensioni variabili, sempre che glielo si chieda.

Si tratta ovviamente di un ofide nient’affatto pericoloso, anzi, perbacco!

Di giorno esce per cacciare e lo si può incontrare in tutte le verande del vecchio continente intento

a prendere il tè freddo con degli amici.

Tra le sue prede predilette annoveriamo l’ISEF, il puma, il vizio, il puma-libre.

Di notte esce per rimettere a posto le prede cacciate durante il giorno. Il colubro dell’Atalanta

tutte le domeniche va allo stadio a seguire la sua squadra del cuore, sia in casa che in trasferta.

Questo rettile è tifosissimo del Waregem.

 

 

 

 

 

“Il Leopardo nullo”

 

 

Il leopardo nullo è di gran lunga (14 punti almeno) il più pericoloso predatore della foresta del Guatemala,

ammesso che ci sia almeno una foresta in questo delizioso  paese centroamericano.

Il leopardo nullo si aggira tra i cespugli come se niente fosse. I suoi occhi sono freddi pugnali.

Non appena avvista una preda, sia  essa un grosso mammifero come il tapiro girevole o una smisurata

larva come il techno-bruco del borotalco viennese, egli, subitaneo, fa scattare gli artigli retrattili,

anch’essi freddi pugnali, e fa esibire gli artisti retrattili sul palcoscenico della vita.

Il leopardo nullo ha delle doti impressionanti che non stiamo qui ad elencare. Basti dire che la sua rapidità

è prodigiosa, le sue zanne sono freddi pugnali, senza per questo dimenticare che la sua rapidità è

certamente un freddo pugnale.

Predilige le ore notturne durante le quali mette le cuffie e compone al pianoforte.

 

 

postato da Fairygirl79 alle ore 01/02/2008 23:49 | link | commenti (10)
categorie: amici, scrittura, misteri tosoniani
mercoledì, 28 novembre 2007

LA CITTA’ SI SVEGLIERA’….

IL PRIMO SINGOLO DI GIANLUCA MASSARONI

Gianluca

  

(Emoziona e lusinga  sapere direttamente da lui che sono le mie parole ad

 accompagnarlo nella sua prima uscita discografica ufficiale.

Immagini su carta che tentano di abbracciare la musica

 e che si fanno abbracciare da essa, parole frutto di un sentimento

 di affetto sincero e sedimentato nel tempo) …

 

Il Legno, un fascio di fibre non omogenee, con cavità interne nodosità e venature.

 Elemento base, è un materiale che non può essere plasmato, ma intagliato, scavato, inciso. 
La storia di Gianluca ha natura lignea. Le sue canzoni arrivano dritte all’essenza, la struttura melodica si rivela all’apparenza minimale e la chitarra è il fulcro.  
Poi, come un artifex, comincia ad impreziosire i suoni con le parole e a cesellare i versi con una timbrica morbidamente ruvida… 
Un’anima che affonda le proprie radici nel passato (il nonno liutaio, la tradizione cantautorale italiana alla quale è profondamente legato, le pagine di storia letteraria e poetica narrate dalla Pivano e, non ultima, la sua inseparabile compagna, la chitarra) e che utilizza quel substrato per elaborare una personale cifra stilistica, forte di un sentire stratificato, di una sensibilità trasversale, di un modo di afferrare la realtà mai scontato, di due occhi neri che sanno guardare a fondo e di un tormento esistenziale che è motore instancabile di musica e versi. 
La voce è come una sgorbia che ghermisce ogni singola nota, attraversa e aggredisce dolcemente, lascia dei solchi e si imprime sulla superficie melica dando forma al suono, vestendolo di nuove percezioni. 
La poetica di Gianluca è simile ad un uscio dischiuso che rivela un piccolo interno, una finestra aperta sul mondo e l’intenzione di narrare e narrarsi con intensa onestà. 
Gianluca ha vinto il premio della Critica e il premio come Miglior Testo al Musicultura Festival XVII edizione.

Giorgia Berardinelli

postato da Fairygirl79 alle ore 28/11/2007 21:19 | link | commenti (13)
categorie: musica, about me, amici, scrittura

Chi sono

Blogger: Fairygirl79
Nome: Giorgia B.
Sono una gemelli ascendente bilancia (uh...mamma!!!!) che respira da sempre arte contemporanea e musica. Ho grande passione per le atmosfere retro' e per cio' che e' attualissimo, mi nutro di stimoli e vivo di contrasti, contraddizioni e cambi di prospettiva, di punti di osservazione. Insomma... un "donnino" dalla personalità multiforme e dalla testa sempre in movimento ..per questo devo ancora collocarmi e definirmi...ma ci sto lavorando!!!!!!!!!!!!

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